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Forse non tutti sanno che Fellini ha iniziato la sua carriera in un cinema di Rimini, Fulgor, non come regista ma come caricaturista degli attori per attirare l’attenzione del pubblico! Inoltre, sempre come disegnatore di vignette, aveva collaborato con diverse riviste e diversi giornali.
Dal 1941 comincia un’attività molto intensa di soggettista e sceneggiatore. Collabora con importanti registi del tempo come Rossellini, Germi, Comenicini e Lattuada. Possiamo ritrovare il suo nome tra film notevoli dell’epoca, come “Roma città aperta”, “Paisà”, “Senza pietà” e “Europa ’51”.
E proprio nel 1950 fa il suo debutto in regia insieme a Lattuada con il film “Luci del varietà”.
A partire dal 1952 inizia a staccarsi dal cinema neorealista per delineare personaggi sospesi tra il fantastico e l’ironico, atmosfera che si ritroverà in molti suoi film.
“I vitelloni” del 1953 è il suo primo film come regista e con cui vince la statuetta del Leone d’Oro di Venezia. E’ la storia di cinque ragazzi scapestrati della sua provincia natia, Rimini, che si lasciano trasportare mollamente dalla vita tra frustrazioni, sogni infranti, scappatelle e matrimoni non riusciti.
Un altro successo è il film “La Strada” che vede come protagonisti Gelsomina (sua moglie), Zampanò e il Matto. Un film di dolce malinconia, dove la trama si intreccia sulla brutalità e rozzezza di Zampanò, sulla genuinità e ingenuità di Gelsomina, che innamorata di Zampanò, lo vorrebbe cambiare, e sulla pazzia e saggezza del Matto. Una storia struggente che merita di essere assolutamente vista.
Un’altra pietra miliare è, senza ombra di dubbio, “La Dolce Vita”, il suo film più noto che aveva dato tanto scalpore e scandalo quando era uscito nelle sale cinematografiche, tanto che se ne era discusso anche in Parlamento di alcune scene poco morali, come il bagno di Anita Ekberg nella fontana di Trevi, l’orgia finale con spogliarello e vari amori extraconiugali. E addirittura il poi futuro presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, aveva scritto due articoli “Basta!” e “La sconcia vita” per mettere all’indice il film sul quotidiano religioso “L’osservatore romano”.
Proprio da questo film nasce una parola molto usata nel mondo dello spettacolo, cioè “i paparazzi”. Questo nome deriva dal cognome di uno dei fotografi (Paparazzo) che attendono attrici e attori fuori dai locali notturni di Roma per rubare alcuni scatti della loro “dolce vita”.
Passiamo attraverso “Satyricon”, una sorta di Dolce Vita ai tempi dei romani, “I clown”, un film che racconta la vita del circo, “”Roma” film-documentario della città che ha adottato Fellini, “Amarcord”, che in dialetto romagnolo significa “mi ricordo”, è lo specchio dove Fellini rivede il suo passato a Rimini.
Gli ultimi film del regista sono “E la nave va…” del 1983 che Fellini presenta con queste parole: “Il film è la storia di un viaggio, un viaggio per mare, per compiere un rito, un viaggio che si suppone sia avvenuto settant’anni fa, alla vigilia della prima guerra mondiale”.
E’ un film che a me piace molto e narra dell’ultimo viaggio di Edmea Tetua, una cantante lirica, che come ultimo desiderio aveva chiesto che le sue ceneri fossero gettate nel mar Egeo. Ricordiamo la partecipazione della grande ballerina e coreografa tedesca Pina Bausch, nel ruolo della principessa Lherimia.
Infine “La voce della luna” (1990) è un film geniale e bizzarro interpretato da Roberto Benigni e Paolo Villaggio, due folli individui che vogliono catturare la luna. “La voce della luna” è l’ultimo film del regista che riporta alle atmosfere oniriche di Amarcord e vuole essere una critica feroce all’Italia berlusconiana.

GLOSSARY:
Disegnatore = illustrator
Vignette = (cartoon) sketch
Soggettista = scriptwriter
Sceneggiatore = screenwriter
Collaborare = to contribute
Staccarsi = to detach from
Sospesi = hanging/suspended in a fantastic and ironic world
Scapestrati = wild, reckless
Natia = native
Scappatelle = love affairs
Matrimoni non riusciti = unsuccessful marriages
Trama si intreccia = the plot interweaves
Rozzezza = roughness
Ingenuità = naiveté
Struggente = distressing
Pietra miliare = milestone
Senza ombra di dubbio = beyond a shadow of a doubt
Scalpore = uproar
Mettere all’indice = to blacklist / to ban
Mondo dello spettacolo = show business
Alla vigilia = on the eve of
Folli individui = foolish / insane fellows

Italians: Federico Fellini
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