Dopo otto anni, l’Italia ritorna agli Academy Awards con la nomination agli Oscar de «La Grande Bellezza» di Sorrentino come miglior film straniero. Ma la storia d’amore tra il nostro cinema e il premio più importante del pianeta è lunga e fruttuosa: in questa galleria, scorreremo tutti i titoli che hanno ricevuto almeno una menzione nella cinquina per la statuetta. E quelli che l’hanno vinto. Già, sono dieci gli Oscar che ci siamo portati a casa nella medesima categoria di Sorrentino, ma il nostro palmarés in realtà è ancora più ricco: per ovvie esigenze di sintesi, abbiamo volutamente omesso i premi individuali ai nostri attori e registi, sia per partecipazioni a produzioni italiane che a straniere (dalla Magnani della «Rosa Tatuata» alla Loren della «Ciociara», fino al Bertolucci de «L’Ultimo Imperatore»), oltreché gli Oscar ai costumisti o per gli effetti speciali. Ma solo con questi che vedrete qui di seguito, scorre la storia recente del nostro Paese e, via, del costume del mondo intero.


E quando la categoria per i film stranieri ancora non esiste, è «Sciuscià» di Vittorio De Sica ad aggiudicarsi, nel 1948, il primo Premio Speciale per le pellicole non americane

Lo stesso premio che si aggiudica «Ladri di Biciclette», ancora di De Sica, nel 1950

La Strada – Fellini


E quando, finalmente, viene istituita una categoria ad hoc tocca ancora al nostro cinema l’onore di battezzarla: nel 1957, il primo Oscar al miglior film straniero lo vince Federico Fellini con «La Strada»

Le notti di Cabiria


Che bissa l’anno dopo con «Le notti di Cabiria»


E l’anno dopo, nel 1963 è di nuovo Federico Fellini colui che vince il premio più importante con «Otto e Mezzo»: erano passati sei anni dall’ultimo trionfo

Ieri, Oggi, Domani – De Sica


L’anno dopo, l’Italia è ancora sugli scudi: trionfa De Sica in questo caso con «Ieri, oggi e domani»

Matrimonio all’italiana – De Sica


Ed è sempre De Sica (e sono sempre la Loren e MastroiannI), i rappresentanti del cinema nostrano nel 1966 con «Matrimonio all’Italiana»


Torna nella cinquina Monicelli nel 1969 con una formidabile Monica Vitti ne «La ragazza con la pistola»


Ma è Elio Petri (con uno strepitoso Gian Maria Volontè) a riportare in Italia l’Oscar con «Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto», anno 1971, film che descrive la turbolenta Italia di allora meglio di chiunque altro


Bis l’anno dopo per l’Italia, con «Il giardino dei Finzi Contini», di nuovo con De Sica


Le presenze italiane nelle nomination iniziano a rarefarsi e ci vuole di nuovo Fellini con «Amarcord» per riportare a casa il premio nel 1975


«Profumo di Donna» di Dino Risi (film che vivrà un fortunato remake con Al Pacino) rappresenta l’Italia nel 1976


Il Giancarlo Giannini «Pasqualino Settebellezze» di Lina Wertmüller è il film in cinquina nel 1977


E, nel 1978, ritorna la coppia Mastroianni-Loren, questa volta diretta da Ettore Scola, in «Una giornata particolare»


I «Nuovi Mostri» film ad episodi di Monicelli, Risi e Scola, è il film italiano agli Oscar del 1979


«Dimenticare Venezia» di Brusati chiude una serie ininterrotta lunga cinque anni nel 1980


«Tre Fratelli» di Francesco Rosi ottiene la nomination nel 1982


Bisogna aspettare sei anni perché si riaffacci il cinema nazionale agli Academy Awards con «La Famiglia» di Ettore Scola


Ma è «Nuovo cinema paradiso» di Giuseppe Tornatore a portare a casa la statuetta nel 1990, dopo un’attesa lunga quindici anni


E «Mediterraneo» di Gabriele Salvatores vince l’Oscar nel 1992


Pausa di quattro anni e Tornatore ritorna nella cinquina con «L’uomo delle Stelle»


Ma il vero trionfo è di Roberto Benigni: nel 1999, con «La vita è bella» vince addirittura tre premi Oscar (oltre a quello per il miglior film straniero, miglior attore protagonista e miglior colonna sonora) e ottiene la nomination come miglior film in assoluto, onore mai accaduto prima a una produzione italiana


Inizia dunque una stagione un po’ minore del cinema italiano: prima de «La Grande Bellezza», l’unico film a entrare nella cinquina, nell’ultimo quindicennio, è stato la «Bestia nel Cuore» di Cristina Comencini. Ma, prima, come si è visto , una lunga stagione di successi. Che, speriamo, riparta di slancio con la coppia Sorrentino &Servillo


Visit Us On TwitterVisit Us On Facebook